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Guida al diritto (6/2022)

Carmine Spadavecchia • 20 febbraio 2022

in tema di Covid-19:

- Giovanni Comandé*, Ristori per i danni da vaccini anti-Covid: quella solidarietà che non va sprecata (Guida al diritto 6/2022, 7-8, editoriale). L’art. 20 DL 27.1.2022 n. 4 ha iscritto nel tessuto della legge 210/1992 l’indennizzo per danni da vaccinazione anti-Covid [*ordinario di Diritto privato comparato presso la Scuola superiore Sant’Anna di Pisa]


sulla legge europea 2019-2020:

L 23.12.2021 n. 238 [GU 17.1.22 n. 12, in vigore dal 1 febbraio 2022], Disposizioni per l'adempimento degli obblighi derivanti dall'appartenenza dell'Italia all'Unione europea - Legge europea 2019-2020

- testo della legge (stralcio, parte prima) (Guida al diritto 6/2022, 10-68) 

- appendice con le modifiche al codice penale (vecchio e nuovo testo a fronte) (Guida al diritto 6/2022, 70-77) [detenzione di materiale pornografico, corruzione di minorenni, reati informatici, intercettazioni]

- mappa del provvedimento, a cura di Andrea Alberto Moramarco (Guida al diritto 6/2022, 79-86) [le norme di maggior interesse]

- commenti:

- Alberto Moramarco, Le novità tra attuazione di direttive e risposte a procedure di infrazione (Guida al diritto 6/2022, 87-88) [profili generali]

- Marina Castellaneta, Quarantotto articoli per rimediare alle 97 violazioni nel mirino dell’Ue (Guida al diritto 6/2022, 89-91) [quadro degli interventi]

- Francesco Ciampi, All’Unar il compito di rimuovere le disparità basate sulla nazionalità (Guida al diritto 6/2022, 92-95) [la circolazione dei lavoratori]

- Domenico Carola, Immatricolazione estera, tre mesi per applicare le regole del nostro Cds (Guida al diritto 6/2022, 96-101) [le modifiche al codice della strada]

- Marco Noci, “Parità rafforzata”, vincola il legislatore e quando serve anche l’azione della Pa (Guida al diritto 6/2022, 102-104) [immigrazione e stranieri]

- Davide Ponte, Valore legale alle professioni all’interno degli Stati membri (Guida al diritto 6/2022, 105-106) [il riconoscimento titoli]

- Davide Ponte, Subappalto, via i rischi d’incertezza per una stabilizzazione della materia (Guida al diritto 6/2022, 107-108) [appalti]

- Aldo Natalini, Armi d’allarme e precursori: cambiano le norme definitorie della legge del ’75 (Guida al diritto 6/2022, 109-114) [armi ed esplosivi]

- Marco Noci, Niente protezione internazionale se c’è sussidio di un altro Paese (Guida al diritto 6/2022, 115-116) [diritto d’asilo]


in tema di farmaci

- Cons. Stato III 26.1.22 n. 540, pres. Corradino, est. Ferrari (Guida al diritto 6/2022, 121): Sui farmaci biosimilari il prezzo ex factory delle confezioni, ovvero la quota che spetta alle aziende farmaceutiche produttrici, è quello più alto del 66,65%. In farmacia, infatti, i medicinali originali possono essere sostituiti con gli equivalenti, ma non con i biosimilari e, pertanto, la loro vendita al dettaglio non prevede l’incentivo al farmacista. [Secondo il CdS, nel caso di farmaco biosimilare manca uno dei presupposti previsti dall’art. 13, comma 1, lett. b), DL 39/2009, e cioè essere il farmaco equivalente (ai sensi dell’art. 7, comma 1, DL 347/2001) all’originator e dunque l’essere il farmacista obbligato a consegnare all’assistito l’equivalente in luogo dell’originator, salvo diversa espressa prescrizione del medico (art. 7, comma 3, DL 347/2001)]


in tema di professione forense (specializzazioni):

- TAR Lazio 1^, 3.2.22 n. 1278, pres. Antonino Savo Amodio, est. Petrucciani (Guida al diritto 6/2022, 121): La disciplina regolamentare consolidatasi con gli interventi prima del 2015 e poi del 2020 da parte del Ministero della giustizia non si presta a contestazioni di portata tale da bloccarne l’applicazione. (Il TAR in parte rigetta, in parte dichiara inammissibile il ricorso degli Ordini di Roma, Napoli, Palermo ecc. nei confronti del DM Giustizia n. 244/2015, come modificato dal DL 163/2020 sul conseguimento e il mantenimento del titolo di avvocato specialista, respingendo tutte le censure mosse alla disciplina delle specializzazioni forensi: dall’obbligo, per partecipare al percorso formativo, di stipulare apposite convenzioni con le associazioni specialistiche maggiormente rappresentative, all’articolazione dei tre principali settori - civile penale, amministrativo - in indirizzi, dalla necessità di optare per almeno un indirizzo di specializzazione al fine di acquisire il titolo di avvocato specialista in uno dei tre settori principali, alla previsione per cui il titolo di avvocato specialista può essere conferito dal CNF anche in ragione del conseguimento del titolo di dottore di ricerca)


in tema di professione forense (responsabilità):

- Cass. 3^, 3.2.22 n. 3288 (Guida al diritto 6/2022, 120): Se l’avvocato deceduto ha stipulato in vita un’assicurazione per la propria responsabilità professionale, eventuali mancanze o danni nei confronti dei clienti non hanno ricadute sugli eredi del de cuius, in quanto ne risponde l’assicurazione con cui il professionista aveva stipulato apposita polizza. (La SC accoglie il ricorso degli eredi di un avvocato avverso la sentenza che aveva accertato la responsabilità professionale del legale per omesso obbligo informativo, con condanna degli eredi al pagamento di circa 11mila euro in favore del cliente)


in tema di minori:

- Cass. 1^, 4.2.22 n. 3546 (Guida al diritto 6/2022, 120): Nel giudizio di adottabilità del minore rientra anche la valutazione del comportamento della madre nei confronti del compagno violento; un atteggiamento troppo remissivo o comunque l’incapacità di staccarsi definitivamente da un contesto inadatto al bambino può giocare un ruolo decisivo nella perdita della potestà genitoriale. (La SC respinge il ricorso di una madre contro la decisione della Corte di appello che aveva valorizzato il comportamento “irrimediabilmente abbandonico” dei genitori e, in particolare, della madre, la quale aveva consentito che il minore vivesse a lungo in un clima violento, senza assumere alcuna seria iniziativa per offrirgli una vita accettabile)


in materia tributaria:

- Cass 6^ 2.2.22 n. 3124 (Guida al diritto 6/2022, 119): Nel processo tributario l’appello è valido anche se privo di un requisito formale che non sia così importante da rendere illegittimo il ricorso. Nel contenzioso fiscale l’atto di impugnazione va interpretato nel suo complesso, al fine di verificare la presenza di tutti gli elementi della domanda che sono prescritti sotto comminatoria di nullità o inammissibilità. In base a quanto stabilito dall’art. 53 DLg 31.12.1992 n. 546, con particolare riferimento al processo tributario, l’appello va considerato inammissibile solo quando manchi o sia assolutamente incerto uno dei seguenti elementi: indicazione della commissione tributaria cui il ricorso è diretto; estremi della sentenza impugnata; esposizione sommaria dei fatti; oggetto e motivi specifici dell’impugnazione; sottoscrizione. Per contro, la mancanza di un requisito formale dell’atto di appello non può di per sé equivalere a difetto di impugnazione se dal contesto dell’atto risulti, sia pure in termini non formali, l’univoca manifestazione di volontà di proporre gravame per uno specifico motivo o nei confronti di un determinato oggetto.


in materia penale (sostituzione di pena detentiva in pecuniaria):

- Corte cost. 1.2.22 n. 28, pres. Amato, red. Viganò (Guida al diritto 6/2022, 120): Sono eccessivi 250 euro al giorno per convertire in pena pecuniaria una pena detentiva. Si tratta infatti di cifra ben superiore a quella che la gran parte delle persone che vivono oggi nel nostro Paese sono ragionevolmente in grado di pagare, in relazione alle proprie diponibilità reddituali e patrimoniali. Moltiplicata poi per il numero di giorni di pena detentiva da sostituire questa quota conduce a risultati estremamente onerosi. Cancellare però semplicemente il minimo di 250 euro produrrebbe un vuoto normativo, sicché è corretto fissare il tetto a 75 euro, come stabilito dall’art. 459, comma 1-bis del codice di rito, in relazione al decreto penale di condanna. (La Corte dichiara incostituzionale l’art. 53, comma 2, L 24.11.1981 n. 689, Modifiche al sistema penale, nella parte in cui prevede che «[i]l valore giornaliero non può essere inferiore alla somma indicata dall’art. 135 del codice penale e non può superare di dieci volte tale ammontare», anziché «[i]l valore giornaliero non può essere inferiore a 75 euro e non può superare di dieci volte la somma indicata dall’art. 135 del codice penale»)



c.s.


 

Giudicare

- Più si giudica, meno si ama (Honoré de Balzac)

- È superficiale NON giudicare dalle apparenze (Oscar Wilde)

- Le persone vanno giudicate per i loro meriti, e non per la loro provenienza (Margaret Thatcher)

- Il cervello giudica, il cuore perdona (Roberto Gervaso)

- Nessuno mi può giudicare (Caterina Caselli)


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