in tema di contratti pubblici (equo compenso):
- Antonino Ripepi (a cura di), Equo compenso e contratti pubblici: una relazione in divenire (Giurispr. it. 2/2025, 431-437). Il contratto giurisprudenziale sul rapporto tra L 49/2023 e DLg 36/2023: separazione o compatibilità?
in tema di affidamenti in house (servizio idrico integrato):
- Cass. SSUU 8.7.24 n. 18623 (Giurispr. it. 2/2025, 385 T): Il servizio idrico integrato può essere affidato dall’autorità d’ambito competente ad una società in house purché l’assetto organizzativo di detto gestore rispetti i requisiti richiesti per il controllo analogo congiunto da parte di tutti gli enti locali ricompresi nell’Autorità d’ambito e per l’attività prevalente. Ai fini del controllo analogo congiunto non è tuttavia necessario che tutti gli enti locali detengano una quota di partecipazione nella società in house. Ciò che rileva è che il controllo analogo congiunto sia assicurato dall’esterno della società, attraverso gli organi dell’ente d’ambito, ai quali devono partecipare tutti i Comuni compresi nell’ambito stesso, anche se non partecipano al capitale sociale della società. Quanto al requisito dello svolgimento da parte del soggetto affidatario dell’attività prevalente a vantaggio dell’amministrazione aggiudicatrice o delle amministrazioni aggiudicatrici che lo controllano, nel caso nel caso di controllo analogo congiunto, esso si considera soddisfatto laddove l’impresa eserciti la parte essenziale delle proprie attività con tali enti complessivamente considerati e non con l’uno o con l’altro dei medesimi.
- (commento di) Sara Richetto, Affidamenti in-house e controllo analogo congiunto da parte degli enti affidanti (Giurispr. it. 2/2025, 386-391)
in tema di affidamenti in house (trasporto pubblico locale):
- Cons. Stato VI, 10.12.24 n. 9928 (ordinanza), pres. Montedoro, rel. Vitale, (Giurispr. it. 2/2025, 254-6): Vanno rimessi alla Corte di giustizia Ue: due quesiti pregiudiziali circa i rapporti fra il tema degli affidamenti in house e l’ambito del Trasporto Pubblico Locale (TPL), secondo il Regolamento (CE) n. 1370/2007: (a) se sia possibile procedere all’affidamento diretto in house anche senza trasferimento del rischio operativo sostanziale; (b) se sia possibile procedere all’affidamento in house anche senza una motivazione rafforzata sul “fallimento del mercato” e il vantaggio comparativo connesso alla scelta del modello di delegazione interorganica.
in tema di appalti (revoca):
- Cons. Stato V 13.9.24 n. 7571, pres. Lotti, est. Caminiti (Giurispr. it. 2/2025, 391 s.m.): 1. Il termine di sessanta giorni previsto dall’art. 32, 3º comma, DLg 50/2016 per la sottoscrizione del contratto non è rimesso alla totale disponibilità dell’Amministrazione, altrimenti finendo per vincolare sine die l’affidatario alla sottoscrizione e così snaturando la ratio della norma, che mira a presidiare anche l’interesse dell’impresa nell’organizzazione dei propri processi produttivi. 2. I principi di risultato e di fiducia, seppur positivizzati solo dagli artt. 1 e 2 DLg 36/2023, sono riferibili anche a fattispecie soggette alla normativa pregressa, perché immanenti nell’ordinamento e tra loro avvinti inestricabilmente.
- (nota di) Ignazio Pagani, Revoca d’appalto per mancata copertura e lesione dei principi di risultato e fiducia (Giurispr. it. 2/2025, 392-4)
in tema di accesso:
- Cons. Stato IV 25.11.24 n. 9470, pres. Neri, est. Conforti (Giurispr. it. 2/2025, 257-8): Vi sono ipotesi in cui le domande di accesso (nelle diverse forme dell’accesso documentale, dell’accesso civico generalizzato e dell’accesso alle informazioni ambientali) risultano talmente sproporzionate e “massive” da non risultare più ragionevolmente finalizzate alla tutela di specifiche situazioni giuridiche, travalicando i limiti dell’abuso del diritto.
in materia edilizia (confisca):
- Corte cost. 3.10.24 n. 160, pres. Barbera, est. Navarretta (Giurispr. it. 2/2025, 379 solo massima): L’art. 7, 3º comma, L 47/ 1985 è incostituzionale, per violazione degli artt. 3, 24 e 42 Cost. (irragionevolezza e sproporzionata lesione del diritto di proprietà e di difesa del creditore ipotecario), nella parte in cui non fa salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore, non responsabile dell’abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri immobiliari dell’atto di accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione a demolire. In via consequenziale, ai sensi dell’art. 27 L 87/1953, è incostituzionale l’art. 31, 3º comma, primo e secondo periodo, DPR 380/ 2001, nella parte in cui non fa salvo il diritto di ipoteca iscritto a favore del creditore, non responsabile dell’abuso edilizio, in data anteriore alla trascrizione nei registri immobiliari dell’atto di accertamento dell’inottemperanza alla ingiunzione.
- (commento di) Mario Esposito, Confisca edilizia e caducazione dell’ipoteca: un caso di eccesso di potere interpretativo (Giurispr. it. 2/2025, 379-385)
in tema di giurisdizione (responsabilità della PA):
- Cons. Stato IV 25.11.24 n. 9467, pres. Neri, est. Santise (Giurispr. it. 2/2025, 259-260): Spettano alla giurisdizione del GA (e non a quella del GO) le controversie risarcitorie nelle quali si faccia questione della responsabilità della PA derivante della lesione del legittimo affidamento ingenerato nei confronti del privato per effetto di un atto amministrativo favorevole ma in seguito rivelatosi illegittimo. Non appare condivisibile l’opposto orientamento delle Sezioni unite (le quali affermano, per le medesime ipotesi, la giurisdizione del GO, atteso che i principi di correttezza e buona fede non inciderebbero - almeno in modo diretto - sull’esercizio del potere amministrativo).
in tema di revocazione:
- Cons. Stato VII 6.12.24 n. 9773, pres. Contessa, est. Rotondano (Giurispr. it. 2/2025, 256-7): L’omessa pronuncia da parte del giudice su una domanda o un’eccezione espressamente proposta in giudizio dalle parti può concretare un errore di fatto revocatorio ai sensi dell’art. 395 n. 4), c.p.c. (e dell’art. 106 c.p.a.). Tuttavia, per rilevare ai fini revocatori, la questione non delibata deve risultare astrattamente determinante ai fini della decisione e non deve essere stata in alcun modo esaminata (neppure in modo implicito) dal giudice nella sua decisione.
in tema di prevenzione antimafia (guida senza patente):
- Corte cost. 2.7.24 n. 116, pres. Barbera, est. Amoroso (Giurispr. it. 2/2025, 395 s.m.): L’art. 73 DLg 6.9.2011 n. 159 (Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione, nonché nuove disposizioni in materia di documentazione antimafia, a norma degli artt. 1 e 2 della L. 13 agosto 2010, n. 136), è incostituzionale, per violazione dei principi di offensività e ragionevolezza, nella parte in cui prevede come reato la condotta di colui che – sottoposto a misura di prevenzione personale con provvedimento definitivo, ma senza che per tale ragione gli sia stata revocata la patente di guida – si ponga alla guida di un veicolo dopo che il titolo abilitativo gli sia stato revocato o sospeso a causa di precedenti violazioni di disposizioni del codice della strada
- (commento di) Vittorio Cama, Strada facendo: l’ultima tappa della Consulta sulla guida senza patente del prevenuto (Giurispr. it. 2/2025, 395-403)
in tema di famiglia (convivenza more uxorio):
- Cass. 1^, 2.1.25 n. 28 (Giurispr. it. 2/2025, 278 T): Le unioni di fatto sono un diffuso fenomeno sociale, che trova tutela nell’art. 2 Cost., e sono caratterizzate da doveri di natura morale e sociale, di ciascun convivente nei confronti dell’altro, che possono concretizzarsi in attività di assistenza materiale e di contribuzione economica prestata non solo nel corso del rapporto di convivenza, ma anche nel periodo successivo alla cessazione dello stesso e che possono configurarsi, avuto riguardo alle specificità del caso concreto, come adempimento di un’obbligazione naturale ai sensi dell’art. 2034 c.c., ove siano ricorrenti gli ulteriori requisiti della proporzionalità, spontaneità e adeguatezza. Il vincolo solidaristico e affettivo che trae origine dalla pregressa unione di fatto trova rispondenza nel mutato contesto valoriale di riferimento e si pone in lineare rapporto con la valutazione corrente nella società, stante l’affermazione, progressivamente sempre più estesa, di una concezione pluralistica della famiglia.
- (commento di) Luigi Balestra, Cessazione della convivenza more uxorio, doveri morali e obbligazioni naturali (Giurispr. it. 2/2025, 279-282)
in tema di obbligazioni (cessione del credito):
- Cass. 2^ 29.3.24 n. 8579 (Giurispr. it. 2/2025, 288 s.m.): In caso di inadempimento del debitore ceduto, l’azione di risoluzione non spetta al cessionario del credito sebbene al cedente in quanto titolare del negozio costitutivo del diritto trasferito.
- (commento critico di) Luca Crotti, La spettanza dell’azione di risoluzione per inadempimento post cessione del credito (Giurispr. it. 2/2025, 288-291)
in tema di trasporto aereo:
- Corte giust. Ue 9^, 16.5.24, causa C-405/23 (Giurispr. it. 2/2025, 271 solo massima): La carenza di personale addetto alle operazioni di carico dei bagagli negli aerei può configurare una “circostanza eccezionale2 ai sensi dell’art. 5, par. 3, Reg. CE 261/ 2004, tuttavia spetta al vettore che opera il volo soggetto a ritardo dimostrare che tale circostanza non si sarebbe comunque potuta evitare anche se avesse adottato tutte le misure del caso e che ha attuato rimedi adeguati alla situazione in grado di ovviare alle conseguenze della medesima circostanza.
- (commento di) Valerio Brizzolari, Volo aereo in ritardo e carenza di personale addetto ai bagagli (Giurispr. it. 2/2025, 271-278)
in tema di ricusazione (incompatibilità del giudice per “precognizione” della res iudicanda)
- Cass. SSUU 10.4.24 n. 9611 (Giurispr. it. 2/2025, 312 T): Nel procedimento di cui all’art. 380-bis c.p.c., come disciplinato dal DLg 149/2022, il presidente della sezione o il consigliere delegato, che abbia formulato la proposta di definizione accelerata, può far parte, ed eventualmente essere nominato relatore, del collegio che definisce il giudizio ai sensi dell’art. 380-bis.1, non versando in situazione di incompatibilità agli effetti degli artt. 51, 1° comma, n. 4, e 52 c.p.c., atteso che tale proposta non rivela una funzione decisoria e non è suscettibile di assumere valore di pronuncia definitiva, né la decisione in camera di consiglio conseguente alla richiesta del ricorrente si configura quale fase distinta, che si sussegue nel medesimo giudizio di cassazione con carattere di autonomia e con contenuti e finalità di riesame e di controllo sulla proposta stessa.
- (commento di) Camilla Scalvini, L’autore della proposta ex art. 380-bis c.p.c. può partecipare alla decisione del ricorso (Giurispr. it. 2/2025, 314-322)
in tema di overruling (penale):
- Cass. Pen. 6^, 26.3-16.7.24 n. 28594 (Giurispr. it. 2/2025, 403 s.m.): Costituisce causa di esclusione della colpevolezza il mutamento di giurisprudenza in malam partem, nel caso in cui l’imputato, al momento del fatto, poteva fare affidamento su una regola stabilizzata, enunciata dalle Sezioni unite, che escludeva la rilevanza penale della condotta e non vi erano segnali, concreti e specifici, che inducessero a prevedere che, in futuro, le stesse Sezioni unite avrebbero attribuito rilievo a quella condotta, rivedendo il precedente orientamento in senso peggiorativo.
- (commento di) Vincenzo Maiello, L’overruling sfavorevole tra tipo e colpevolezza (Giurispr. it. 2/2025, 403-409)
in tema di AI (intelligenza artificiale):
- Enrico Gabrielli e Ugo Ruffolo (a cura di), AI Act: gli effetti settoriali (Giurispr. it. 2/2025, 438-468)
--- Artificial Intelligence Act e AI generativa, di Ugo Ruffolo (438)
--- La decisione giudiziaria nell’AI Act, di Antonio Punzi (448)
--- L’AI Act: gestione del rischio e tutela dei diritti, di Cesare Pinelli (452)
--- IA e consenso informato: reciproci condizionamenti e implicazioni giuridiche, di Carlotta De Menech (457)
--- La tutela del consumatore “profilato”: obblighi informativi e asimmetrie negoziali, di Andrea Amidei (461)
c.s.
Guerre e pace
- Odia la contesa, odia la tracotanza (Periandro di Corinto, VII-VI sec. a. C.)
- "Cosa si può fare per promuovere la pace nel mondo?" "Vai a casa e rispetta chi hai vicino. Dialogando" (Madre Teresa di Calcutta)
- La pace inizia con un sorriso, anche a chi non vuoi sorridere (Madre Teresa di Calcutta)
- Quando tace la storia grida la geografia. Se si dimenticano le lezioni della storia, la geografia trasforma i confini in trincee (Mons. Giulio Dellavite, nel Giorno della Memoria, a proposito dei 60 conflitti dichiarati, in corso nel mondo)
- Chi sogna la pace chiudendo le caserme si prepari alla guerra (Gabriele Barberis, giornalista)