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Guida al diritto (29/2021)

Carmine Spadavecchia • 29 luglio 2021

sulla riforma della giustizia:

- Giorgio Spangher, Riforma della giustizia: luci e ombre di un compromesso ancora incerto (Guida al diritto 29/2021, 15-19) Il maxiemendamento Cartabia al Ddl delega penale a forma Bonafede (atto camera 2435). A pag. 17 specchietto con “i punti chiave della riforma Cartabia”

- Maria Masi*, Avvocati: un Congresso delle idee per ridisegnare il settore giustizia (Guida al diritto 29/2021, 12-13, editoriale) [*presidente f.f. del Consiglio nazionale forense]. I temi al centro del XXXIV Congresso convocato in Roma per il 23-24 luglio.

 

in tema di professione forense (tariffe avvocati e procedimento monitorio):

- Cass. SSUU 8.7.21 n. 19427 (Guida al diritto 29/2021, 23 e 40 T): L’abrogazione del sistema delle tariffe professionali per gli avvocati, disposta dal DL 24.1.2012 n. 1 - L 27.3.2012 n. 27, non ha determinato, in base all’art. 9, l’abrogazione dell’art. 636 c.p.c., e quindi l’avvocato che intenda agire per la richiesta dei compensi per prestazioni professionali può ancora avvalersi del procedimento per ingiunzione regolato dagli artt. 633 e 636 c.p.c., ponendo a base del ricorso la parcella per spese e prestazioni, munita della sottoscrizione del ricorrente e corredata dal parere del Consiglio dell’Ordine, il quale sarà rilasciato sulla base dei parametri per compensi professionali di cui alla riforma forense (L 31.12.2012 n. 247) e ai relativi decreti ministeriali attuativi.

- (commento di) Eugenio Sacchettini, Il criterio di liquidazione dei parametri sostituisce quello che è stato abrogato (Guida al diritto 29/2021, 48-53). Lo strabismo della legislazione; il parere del Coa c.d. “opinamento”; la differenza concettuale tra tariffe (abolite) e (nuovi) parametri.

 

sul processo amministrativo:

- Corte cost. 9.7.21 n. 148 (Guida al diritto 29/2021, 25): L’art. 44 c.p.a. (vizi del ricorso e della notificazione) è incostituzionale limitatamente alle parole “se ritiene che l’esito negativo della notificazione dipenda da causa non imputabile al notificante”. Il rinnovo della notificazione del ricorso no. può essere limitato, infatti, alle sole ipotesi in cui la nullità della notifica non sia imputabile al notificante, sia perché questa limitazione non è proporzionata agli effetti che ne derivano, tanto più che essa non è posta a presidio di alcun specifico interesse che non sia già tutelato dalla previsione del termine di decadenza, sia perché essa comporta - ogniqualvolta l’accertamento della nullità intervenga dopo lo spirare di detto termine - la perdita definitiva della possibilità di ottenere una pronuncia giurisdizionale di merito, con grave compromissione del diritto di agire in giudizio.

 

in tema di contratti della PA:

- Ad. plen. 27.5.21 n. 10, pres. Patroni Griffi, rel. Noccelli (Guida al diritto 29/2021, 86 T): In tema di contratti della PA vanno enunciati i seguenti principi di diritto: a) L’art. 48, commi 17, 18 e 19-ter DLg 50/2016, nella formulazione attuale, consente la sostituzione meramente interna del mandatario o del mandante di un raggruppamento temporaneo di imprese con un altro soggetto del raggruppamento stesso in possesso dei requisiti, nella fase di gara, e solo in ipotesi di fallimento, liquidazione coatta amministrativa, amministrazione straordinaria, concordato preventivo o liquidazione o, qualora si tratti di imprenditore individuale, di morte, interdizione, inabilitazione o anche liquidazione giudiziale o, più in generale, per esigenze riorganizzative dello stesso raggruppamento temporaneo di imprese, a meno che – per quest’ultima ipotesi e in coerenza con quanto prevede, parallelamente, il comma 19 per il recesso di una o più imprese raggruppate – queste esigenze non siano finalizzate ad eludere la mancanza di un requisito di partecipazione alla gara; b) l’evento che conduce alla sostituzione meramente interna, ammessa nei limiti anzidetti, deve essere portato dal raggruppamento a conoscenza della stazione appaltante, laddove questa non ne abbia già avuto o acquisito notizia, per consentirle, secondo un principio di c.d. sostituibilità procedimentalizzata a tutela della trasparenza e della concorrenza, di assegnare al raggruppamento un congruo termine per la riorganizzazione del proprio assetto interno tale da poter riprendere correttamente, e rapidamente, la propria partecipazione alla gara o la prosecuzione del rapporto contrattuale.

- (commento di) Davide Ponte, Modifica per addizione non in linea con il principio di concorrenza (Guida al diritto 29/2021, 98-103)

 

in tema di filiazione:

- Corte cost. 25.6.21 n. 133, pres. Coraggio, rel. Navarretta (Guida al diritto 29/2021, 28 T): L’art. 263, terzo comma, c.c. come modificato dall'art. 28, comma 1, DLg 2812.2013 n. 154 è incostituzionale, per irragionevolezza e disparità di trattamento rispetto al disconoscimento della paternità, nella parte in cui non prevede che il termine annuale per proporre l'azione di impugnazione, da parte del suo autore, del riconoscimento del figlio naturale per difetto di veridicità, decorra dalla conoscenza della non paternità anche in casi diversi dall'impotenza.

- (commento di) Valeria Cianciolo, Bocciata la disparità di trattamento fra chi richiede di sapere la verità (Guida al diritto 29/2021, 35-39) 

 

in materia di condominio:

- Cass. VI-2, 24.6.21 n. 18187 (Guida al diritto 29/2021, 54 T):  Il condomino che subisca nella propria unità immobiliare un danno derivante dall’omessa manutenzione delle parti comuni dell’edificio ai sensi degli artt. 1123, 1124, 1125, 1126 c.c. assume, quale danneggiato, la posizione di terzo avente diritto al risarcimento nei confronti del condominio, senza però essere esonerato dall’obbligo - che trova la sua fonte nella comproprietà o nella utilità di quelle e non nella specifica condotta illecita ad esso attribuibile - di contribuire a sua volta, pro quota, cioè in misura proporzionale al valore della rispettiva porzione, alle spese necessarie per la riparazione delle parti comuni dell’edificio e alla rifusione dei danni cagionati dal condominio nei suoi confronti.

- (commento di) Gian Andrea Chiesi, Anche il terzo con diritto al ristoro ha l’obbligo di partecipare alle spese (Guida al diritto 29/2021, 56-58)

 

sul riconoscimento delle qualifiche professionali (in ambito Ue):

- Corte giust. Ue 6^, 8.7.21, causa C-166/20 (Guida al diritto 29/2021, 104 solo massima): La direttiva 2005/36 sul riconoscimento delle qualifiche professionali, come modificata dalla direttiva 2013/55, non si applica a una situazione in cui l’interessato chiede il riconoscimento delle qualifiche professionali senza aver ottenuto il titolo di formazione per l’esercizio di una professione regolamentata. Tuttavia, le autorità nazionali competenti devono tenere conto delle libertà fondamentali fissate nel Trattato e valutare le competenze professionali acquisite sia nello Stato membro d’origine sia nello Stato membro ospitante.

- (commento di) Marina Castellaneta, Se manca il titolo, le autorità devono valutare i certificati ottenuti in più Stati (Guida al diritto 29/2021, 104-106)

 


c.s. 

 


sull’ingiustizia:

- Preferirei piuttosto patire che commettere un'ingiustizia (Platone)

- Un uomo onesto preferisce essere sconfitto piuttosto che sconfiggere l'ingiustizia con metodi malvagi (Sallustio) 

- Quando vedi un'ingiustizia davanti ai tuoi occhi non proteggerla con un silenzio consapevole (Spinoza)

- Quando l'ingiustizia diventa legge, la resistenza diventa dovere (Bertolt Brecht)

- L’ingiustizia fatta a uno è una minaccia per tutti



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