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Guida al diritto (43/2021)

Carmine Spadavecchia • 14 novembre 2021

sulla giustizia:

- Giovanni Verde*, Una giustizia senza qualità e fiducia: i possibili rischi delle future riforme (Guida al diritto 43/2021, 11-14, editoriale) [*professore emerito di Diritto processuale civile presso l’Università Luiss-Guido Carli di Roma]


sul c.d. decreto Crisi d’impresa:

DL 24.8.2021 n. 118 - L 21.10.2021 n. 147, Misure urgenti in materia di crisi d'impresa e di risanamento aziendale, nonché ulteriori misure urgenti in materia di giustizia.

- testo del decreto convertito in legge (Guida al diritto 43/2021, 16-62)

- mappa del provvedimento, a cura di Andrea Alberto Moramarco (Guida al diritto 43/2021, 64-72) sotto il titolo “Le innovazioni introdotte in sede parlamentare”

I punti principali: entrata in vigore del Codice della crisi d’impresa differita al 16 maggio 2022; immediata entrata in vigore degli accordi di ristrutturazione ad efficacia estesa e della disciplina relativa alla convenzione in moratoria e agli accordi di ristrutturazione agevolati; gestione dell’elenco dei facilitatori della composizione negoziata affidata agli Ordini professionali; incremento del ruolo organico della magistratura ordinaria (20 unità); nuovo concorso in magistratura per la copertura di 500 posti vacanti con procedura speciale di reclutamento.

- commenti:

- Nicola Graziano, Composizione negoziata, elenco gestito dagli Ordini (Guida al diritto 43/2021, 73-75) Le novità: la nomina di un esperto nel campo delle ristrutturazioni, terzo, indipendente e competente, con un ruolo centrale in materia (Guida al diritto 43/2021, 74-75)

- Nicola Graziano, Criteri di buona fede e correttezza, l’obbligo delle parti nelle trattative (Guida al diritto 43/2021, 76-81) [le regole della composizione; l’equiparazione tra avvocati e commercialisti quanto ai requisiti per l’iscrizione nell’albo degli esperti]

- Nicola Graziano, Scatta il nuovo deposito telematico per le relazioni periodiche del curatore (Guida al diritto 43/2021, 82-83) [le modifiche alla legge fallimentare]

- Nicola Graziano, Nella selezione dei magistrati solo cinque ore per gli scritti (Guida al diritto 43/2021, 84-88) 


in tema di appalti:

- Cons., Stato V 20.10.21 n. 7053 (Guida al diritto 43/2021, 93-94): Per risultare vincitori di un appalto pubblico non basta presentare un’offerta vantaggiosa, ma occorre anche offrire garanzie di stabilità per il personale e l’applicazione di un favorevole contratto collettivo. (In una gara per la manutenzione di immobili della Banca d’Italia il bando prevedeva l’aggiudicazione col criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa, nonché una valutazione relativa a interessi sociali, incentivando offerte che prevedessero un più elevato livello di tutela dei lavoratori impiegati nell’esecuzione del contratto: previsione ritenuta legittima dal CdS perché coerente con la normativa europea e con l’art. 95, comma 6, del Codice dei contratti pubblici, che contengono un catalogo elastico e aperto dei criteri di valutazione delle offerte, ammettendo anche la possibilità di dare peso agli aspetti ambientali e sociali)


in tema di ambiente:

- Corte cost. 28.10.21 n. 201 (Guida al diritto 43/2021, 94): La disciplina delle opere di sbarramento idrico, come le dighe, gli impianti a fini antincendio e gli impianti per l’innevamento artificiale delle piste da sci, non può prevedere la sanatoria di opere realizzate in mancanza di autorizzazione paesaggistica o in difformità dalla stessa. (Pur ribadendo la competenza delle regioni in materia opere di sbarramento idrico di minori dimensioni, con riferimento sia alla loro costruzione sia alla vigilanza sulle stesse, la Corte dichiara incostituzionale l’art. 1 LR Veneto n. 23/2020 che consentiva a proprietari e gestori di regolarizzare dighe in precedenza “non denunciate” o “realizzate in difformità dai progetti approvati”)


in tema di doni nuziali:

- Cass. 1^, 25.10.21 n. 29980 (Guida al diritto 43/2021, 92): I doni tra fidanzati di cui all’art. 80 c.c., non essendo equiparabili né alle liberalità in occasione di servizi, né alle donazioni fatte in segno tangibile di speciale riconoscenza per i servizi resi in precedenza dal donatario, né alle liberalità d’uso, costituiscono vere e proprie donazioni, in quanto tali soggette ai requisiti di sostanza e di forma previsti dal codice civile, e possono essere integrati anche da donazioni immobiliari, comprese quelle indirette. (La SC accoglie il ricorso del promesso sposo che, non essendo la promessa andata a buon fine, malgrado l’avvenuta fissazione della data delle nozze, chiedeva la revoca dell’atto di compravendita di un appartamento, da qualificare però come donazione indiretta in quanto connessa alla promessa di matrimonio scambiata con la sposa)


sulla redazione della sentenza:

- Cass. 2^, 8.10.21 n. 27361 (Guida al diritto 43/2021, 91): La motivazione della sentenza è da ritenersi assente non solo quando assolutamente omessa dal giudice o quando il testo, redatto a mano, risulti del tutto indecifrabile, ma anche quando la sua scarsa leggibilità renda necessario un vero e proprio “processo interpretativo” del testo, dall’esito incerto. Tuttavia non è configurabile nullità della sentenza nell’ipotesi di mera difficoltà di comprensione e di lettura del testo stilato in forma autografa dall’estensore, atteso che in tal caso essa non può ritenersi priva di uno dei requisiti di validità indispensabili per il raggiungimento dello scopo. (In sostanza, secondo la SC la sentenza si salva da nullità se attraverso una lettura attenta il testo sia oggettivamente comprensibile)


in tema di professione forense:

- Cass. 2^, 6.10.21 n. 27097 (Guida al diritto 43/2021, 91): L’avvocato ha diritto al compenso per l’assistenza prestata al cliente nella redazione di un contratto, a prescindere dal fatto che questo venga o meno stipulato, giacché l’assistenza alla redazione, in quanto attività distinta dall’assistenza alla stipula, va comunque retribuita. (La SC accoglie il ricorso di un professionista ingaggiato per la redazione di un affare molto complesso - che poi non era andato in porto - al quale la società cliente aveva rifiutato il compenso di oltre 56.000 euro richiesto per l’attività professionale svolta)

- Cass. trib. 29.10.21 n. 30963 (Guida al diritto 43/2021, 91): Tutti gli avvocati iscritti ai 165 albi territoriali, e non solo gli iscritti all’albo speciale dei patrocinanti in cassazione, devono versare il contributo per il funzionamento del Consiglio nazionale forense previsto dall’art. 14 DLg 382/1994 (Norme sui Consigli degli ordini e sulle Commissioni centrali professionali): il Cnf svolge infatti compiti e funzioni di interesse generale per tutta la categoria professionale degli avvocati. (La SC respinge il ricorso di una sessantina di legali, sottolineando come nel testo dell’art. 14 si parli di “albo” senza altre specificazioni).


 

c.s.


 

Essere buoni è facile, ciò che è difficile è essere giusti (Victor Hugo)


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