Blog Layout

Urbanistica e appalti (6/2021)

Carmine Spadavecchia • 28 dicembre 2021

in tema di appalti (DL 77/2021, c.d. Decreto Governance PNRR, conv. in L 108/2021):

- Rosanna De Nictolis, Gli appalti pubblici del PNRR tra semplificazioni e complicazioni (Urban. e appalti 6/2021, 729-750) 

Gli interventi normativi transitori (finalizzati alla realizzazione di opere previste dal PNRR) e quelli a regime. Il quadro complessivo che emerge è quello di un codice sempre più relegato alla marginalità, nel mentre proliferano microsistemi normativi costruiti sartorialmente per esigenze contingenti, con regimi transitori differenziati e non sempre ben coordinati e ben differenziabili.i

- Claudio Contessa, La nuova governance del PNRR e gli interventi in tema di contratti pubblici (Urban. e appalti 6/2021, 751-771)


in tema di appalti (offerte anomale):

- TAR Salerno 2^, 29.4.21 n. 1083, pres. est. Durante (Urban. e appalti 6/2021, 800 T): Nelle gare al prezzo più basso, può accadere che l’offerta non sia congrua, in relazione ai costi della manodopera, sebbene formalmente non anomala (a causa del meccanismo matematico del calcolo della soglia di anomalia). In tal caso, occorre comunque valutare i costi della manodopera, secondo quanto previsto dall’art. 97, comma 5, lett. d), DLg 50/2016, che prevede che l’offerta economica sia considerata anormalmente bassa laddove il costo del personale indicato sia inferiore ai minimi salariali retributivi indicati nelle apposite tabelle ministeriali. L’interpretazione della norma, in combinato disposto con l’art. 23, comma 16, rende obbligatoria la verifica dell’anomalia da parte della stazione appaltante. 

- (commento di) Pietro Adami, Prezzo più basso: verifica dell’anomalia e minimi tabellari (Urban. e appalti 6/2021, 801-810). (La sentenza si inscrive in quell’orientamento per cui il costo della manodopera, in sede di gara, va valutato sempre e comunque)


in tema di appalti (illecito professionale):

- Gerolamo Taccogna (a cura di), Illeciti professionali degli operatori e relative dichiarazioni nelle gare d’appalto (Urban. e appalti 6/2021, 827-847) (Itinerari di giurisprudenza)


sugli incarichi difensivi (procedure di affidamento):

- Corte conti, Sez. giurisdiz. Lazio, 8.6.21 n. 509 (Urban. e appalti 6/2021, 811 T): I mandati di patrocinio in giudizio affidati da una società pubblica non sono soggetti a procedura di evidenza pubblica. Il DLg 50/2016, più che delineare una vera e propria procedura comparativa, ha inteso invocare il rispetto generale dei principi che regolano l’azione amministrativa in materia di imparzialità, trasparenza e adeguata motivazione, non escludendo la possibilità di un affidamento diretto e fiduciario dei servizi legali. 

- (commento di) Maurizio Zoppolato, L’affidamento degli incarichi di difesa in giudizio (Urban. e appalti 6/2021, 813-817) (Secondo la Corte dei conti del Lazio l’affidamento ad avvocati esterni di incarichi giudiziali da parte di società pubbliche e pubbliche amministrazioni non è subordinato al preventivo espletamento di procedure comparative; risultano così superati sia l’orientamento più restrittivo di ANAC, sia le prassi diffuse tra gli enti pubblici, con vere e proprie gare per la selezione del legale a cui affidare la difesa in giudizio)n


in materia edil-urbanistica (rigenerazione urbana e recupero edilizio):

- Giulio Veltri e Salvatore Gatto Costantino, Studio per una proposta di intervento normativo sulla rigenerazione urbana nazionale (Urban. e appalti 6/2021, 773-784) 

In tema di rigenerazione urbana e di recupero edilizio, gli strumenti normativi e pianificatori esistenti non appaiono in grado di incidere efficacemente nelle situazioni di degrado generalizzato, come quelle derivanti dalla diffusione di edifici incompiuti o abusivi, tipici soprattutto degli insediamenti meridionali del Paese, in ragione dei costi sociali ed economici che comporterebbero interventi di tipo autoritativo.

Il progetto di studio elabora una metodologia generale di rigenerazione urbana volta a promuovere la diminuzione sistematica dei volumi degradati, tramite un meccanismo naturale e di mercato con un ruolo minimo della PA. incentrato sulla libera circolazione dei diritti edificatori, affrancati dagli angusti limiti in cui la legislazione regionale li ha sino ad oggi confinati. 

Nel disegno degli autori, le volumetrie esauste diventano “moneta urbanistica”, ossia risorsa disponibile per i privati (quanto alle volumetrie legittime) o per gli Enti pubblici (per le volumetrie abusive), in un mercato nazionale suscettibile di crescita ed espansione, in grado di assicurare, al contempo, la diminuzione del consumo di suolo ed il riequilibrio edilizio di nuova generazione, senza impegno per il bilancio degli enti locali, che al contrario ne beneficiano. 


in tema di accesso (difensivo o defensionale):

- Ad. plen. 18.3.21 n. 4, pres. Patroni Griffi, est. Noccelli (Urban. e appalti 6/2021, 785 T):

1. In materia di accesso difensivo ex art. 24, comma 7, legge 241/1990 non è sufficiente nell’istanza di accesso un generico riferimento a non meglio precisate esigenze probatorie e difensive, siano esse riferite a un processo già pendente oppure ancora instaurando, poiché l’ostensione del documento richiesto passa attraverso un rigoroso, motivato, vaglio sul nesso di strumentalità necessaria tra la documentazione richiesta e la situazione finale che l’istante intende curare o tutelare. 

2. La pubblica amministrazione detentrice del documento e il giudice amministrativo adito nel giudizio di accesso ai sensi dell’art. 116 c.p.a. non devono svolgere ex ante alcuna ultronea valutazione sull’ammissibilità, sull’influenza o sulla decisività del documento richiesto nell’eventuale giudizio instaurato, poiché un simile apprezzamento compete, se del caso, solo all’autorità giudiziaria investita della questione e non certo alla PA detentrice del documento o al GA nel giudizio sull’accesso, salvo il caso di una evidente, assoluta, mancanza di collegamento tra il documento e le esigenze difensive e, quindi, in ipotesi di esercizio pretestuoso o temerario dell’accesso difensivo stesso per la radicale assenza dei presupposti legittimanti previsti dalla legge 241/1990. 

- (commento di) Teresa Raimo, Le potenzialità probatorie dell’accesso difensivo (Urban. e appalti 6/2021, 791-799)


in tema di espropriazione:

- Michele Giovannini e Costanza Spagnesi, L’espropriazione per pubblica utilità: profili critici (Urban. e appalti 6/2021, 848-858) 

Aggiornamento del quadro giurisprudenziale in materia. L’itinerario interpretativa a partire dalla storica sentenza n. 1464/1983 della Cassazione a sezioni unite, cui si deve l’elaborazione della c.d. occupazione acquisitiva, istituto che costituisce imprescindibile punto di riferimento per la disamina della giurisprudenza successiva e attuale, come dimostrato dalla recente decisione n. 6/2021 dell’Adunanza plenaria del Consiglio di Stato.


 

c.s.


 

Politica

- Chi aspira a un ruolo fortemente, ad ogni costo, spesso è il meno adatto a ricoprirlo.

- La virtù meno presente in politica è l'autocritica.

- Il politico deve guidare, non seguire.

- Chi desidera salire deve cominciare imparando prima a scendere. (Sant’Agostino)

- Se scegliessimo i governanti in base alla loro esperienza di lettori, e non in base ai loro programmi politici, ci sarebbe meno sofferenza sulla terra. (Josip Brodskij)


Share by: